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“ Lievemente” dell’Amore e dell’Amicizia

“ Lievemente” dell’Amore e dell’Amicizia

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Ho sempre pensato di essere  in sintonia con Epicuro,
quello vero che ho conosciuto studiando seriamente al liceo, non quello travisato dai più, che non avendone approfondito il pensiero, lo hanno erroneamente sbandierato  come un vessillo di  giustificazione per la ricerca del piacere egoista.

In realtà  Epicuro afferma che proprio  la misura e la distanza dalle passioni  e dagli eccessi, rendono “sicura” la vita, ancorandola  ad una stabile serenità, quindi felice, che è  il fine a cui l’uomo tende.
Per questo motivo  Epicuro prediligeva  l’amicizia all’amore, perché era più pacata e controllabile.
L’amore come sentimento è tra i  più dirompenti, ci fa perdere il controllo con  i suoi possibili tormenti e volubili imprevedibilità, regalandoci  sicure  sofferenze …


L’amicizia invece è più distaccata, più serena nell’accettazione dell’altro, non cerca possesso ma complicità e alleanza. Si diventa amici quando si ha qualcosa in comune, una visione della vita, degli ideali, perché si è cresciuti insieme compiendo un percorso di vita, che ci ha formato attraverso le medesime esperienze, perché ci si riconosce.

Ho sempre pensato che in questa scelta epicurea ci fosse del vero, ma la vita, gli anni, la gioventù che vuole provare, la voglia di conoscere e di fondersi in un altro individuo, fanno dimenticare in fretta questo dibattersi tra ragione e sentimento, virando decisamente e solamente sull’amore sbilanciato.
Solo  in seguito, quando  le inevitabili battaglie del cuore  ci hanno regalato lividi e ferite interiori, ci fermiamo  a ragionare  e  a prendere le distanze, mentre  da qualche parte riaffiorano i moniti epicurei.

Ho intuito, che probabilmente il segreto consiste  nel creare in un punto d’incontro tra i due sentimenti: amore e amicizia,  tramutando un amore in amicizia e viceversa, un unione che mantiene entrambe le mission, un virtuoso equilibrismo dove la coppia non punti  esclusivamente alla fusione reciproca e  totale ma mantenga e coltivi le proprie individualità, proprio come accade in una armonica amicizia.
Far convivere  Amore e Amicizia vuole dire non voler possedere ma ascoltare, non ingaggiare una lotta per il controllo e la manipolazione, ma cercare un equilibrio per uno scambio reciproco, il vero affetto sostiene il legame anche dopo le impennate della passione, continuando a sorreggerlo nell’amore.

L’amicizia a differenza dell’amore passionale è lieve. Vorrei soffermarmi su questa parola LIEVE” perché spesso non la ricordiamo, presi come siamo dalle nostre corse ed affanni quotidiani, ma il segreto che a volte dimentichiamo è tutto racchiuso  in questa parola “lieve” o come avverbio “lievemente”.

Procedere lievi come la neve che si adagia sulla terra, come il filo d’erba che con resilienza si piega al vento.
Lieve vuol dire delicato, facile a sopportare, un peso leggero, agevole a farsi o a comprendere ,dal latino “Levis” leggero o “Leniter” delicatamente, dolcemente, gentilmente, soavemente, mansuetamente, mitemente.
La ritroviamo ancora nella formula latina per celebrare i defunti” Sit Tibi terra levis”, “che la terra ti sia lieve” usate nel paganesimo come epigrafe sulle tombe, che la terra non opprima con il suo  peso il corpo dell’estinto sotto di essa  seppellito, ripresa poi dal cristianesimo e arricchita da un valore spirituale con “Requiescant in pace”, una pace che accompagni  la vita oltre la morte.

Lieve viene usato per una perdita leggera, per una colpa di poca entità, una innocua trasgressione, una ferita piccola, una differenza minima, un sorriso accennato, una brezza che non irrompe, un emozione che non disorienta  e come dice DANTE nella VITA NUOVA “..Quest’ultima  parte è live ad intendere”.

Lievemente è dunque la parola magica che dovrebbe governare le nostre vite ed i rapporti con gli altri, nel senso di gentilezza, di empatia  nei sentimenti, di saper aspettare il tempo giusto.
Se non prendiamo le cose troppo tragicamente ma lievemente, possiamo conservare una distanza che ci  permette di rispettare ed essere rispettati, non  cerchiamo la sopraffazione e la sfuggiamo.
Lievemente  ci fa ben capire come dovrebbe essere rispettata la nostra vita e ci fa sfuggire con decisione da chi vuole opprimerci  ed esercitare arroganza.
Lievemente fa la differenza sostanziale ed è come l’Amicizia, non giudica, sostiene, sa ascoltare, dice la verità in  modo facile da sopportare.
Lievemente  evita le prese di posizioni  frontali, scongiura gli scontri, ci fa entrare nelle vite altrui in punta di piedi, con accortezza,suscitando automaticamente un emulazione, come quando si parla a bassa voce mentre tutti gridano e gli altri automaticamente abbassano  il loro tono.
Lievemente è un sorriso e se proprio si deve piangere, sarà  con una sola una lacrima..

Quando tutto diventa troppo doloroso da sopportare, troppo pesante ripetiamola come un mantra:
lievemente, lievemente lentamente ci riposiziona nella giusta distanza, ci toglie dall ‘angolo in cui chissà perché ci siamo stretti e ci  riporta in alto, ci fa respirare e  ci riconnette con  la Gioia.
Come dice Rabbi Nachmam ( 1772 -1810),uno dei maestri chassidici  che spesso leggo e ascolto :
Le parole hanno un grande potere per risvegliare una persona spiritualmente”.

Allora noi usiamole !!!

 

M.Morra

 

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1 Comments

  1. Stefano 14 luglio 2018

    L’amore è anche distinto dall’amicizia per la libertà che caratterizza quest’ultima. In amore tutto si trasmuta presto in possesso, unicità, esclusività tutte qualità che lo trasformano in legame statico e indissolubile impedendogli di crescere e di evolvere. Per questo la filía vince sull’eros, perché sopporta la trasformazione.

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