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IL SILENZIO dell’ANIMA

IL SILENZIO dell’ANIMA

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Fin dalla mia fanciullezza ho una propensione ad ascoltare la voce della Natura in solitudine…da piccolina volevo essere accompagnata nei prati ed in silenzio mi sedevo ad osservare ed ascoltare le Voci che mi arrivavano; a volte sentivo delle piccole voci provenire da animali e  piante , e  questi fenomeni sono stati il mio terribile segreto che mi sono portata dietro per anni . Scrivevo poesie che mi suggerivano gli uccelli e gli animali e a volte udivo una musica strana e lontanissima provenire dal Vento,  fenomeno che ancora oggi suscita in me terrore puro. A volte, ancora ora, mi arrivano animali feriti di tutte le razze che curo e che a volte rimangono con me.

Un giorno mio padre, il mio adorato padre,  mi confidò che a volte “vedeva” scene che poi puntualmente si verificavano…mi predisse il giorno e l’ora esatta della sua morte e quando morì proprio come mi aveva predetto , in mia compagnia, vidi un Filo luminoso di colore argento uscire dalla sua testa e fondersi con l’Etere, e un vento improvviso aprire la finestra della nostra stanza di ospedale;  quella per me fu la prova più incredibile: da quel giorno io “credetti” con tutta la mia anima e corpo e accettai in piena umiltà quella strana modalità di ricevere dall’ ”Invisibile”. L’invisibile è visibile a Chi lo accetta. Le “Cose nascoste” sono le Cose adagiate nei nostri più nascosti saperi e conoscenze.

Questo sospiro e balsamo  indicibile di sollievo che sento nel cuore e nel mio essere ha aperto in me una Ricerca, un obbligo primario di “com- prendere” oltre l’umana veste che ho in questa vita. Strato dopo strato, anno dopo anno sempre più capitoli  o attimi di vite passate sono apparse in me, prima con vivo terrore di essere pazza, poi sempre più ricevute con Amore e grande infinito senso di Ri-conoscenza.

Ricordo il sole del deserto dopo il confino nel Tempio per imparare, gli odori e i profumi di quelle terre fertili eppure arse , ricordo un tempio bianco e i miei tatuaggi turchesi sulla fronte e la Connessione con la Stella nelle notti di Luna piena ,  insieme a  tante Sorelle unite nell’Educazione alle scienze e alle arti della Cura; ricordo il mio giuramento  “l’accompagnare” l’Umano nel suo percorso rendendo un Servizio in profonda umiltà senza ricevere denari.

Il Dare, sopra tutti gli umani affanni ed incertezze. Questa la mia missione: dispensare l’Aiuto che viene da più Regni.

Ricordo le mie fughe, il dolore e tanta solitudine , l’accogliermi e proteggermi delle foreste verdi, l’odore delle grotte dove mi sono rifugiata e la compagnia dei lupi miei fratelli, ricordo di essere stata rinchiusa in una piramide e lentamente uccisa mentre sentivo una ultima volta il calore della vita e del sole,  ricordo il mio suicidio da una scogliera in un Borgo e Luogo che ho riconosciuto nella mia anima , per sfuggire a Chi mi voleva bruciare viva come “strega”; ricordo nel Cuore marchiata a fuoco la volontà di  Libertà e  Conoscenza.

Fortissima  strana  emozione ha suscitato in me durante una visita al museo egizio del Cairo l’essere trasportata inspiegabilmente in un Tempio  con grandi colonne di alabastro , mentre  formulavo e traducevo dentro di me senza conoscerlo i geroglifici del cartiglio che stavo ammirando , iscritto col nome  di una Regina d’Egitto,  anche Dea: il suo nome era Mertseger; in quell’attimo troppa la mia emozione, un muro che si infrange, un Nastro che si riavvolge velocissimo attraverso il tempo;  piansi per tutto il giorno, restando in silenzio.  Non riconoscevo il motivo delle mie lacrime e della mia fortissima emozione. Solo dopo , al mio ritorno a Roma, scoprii che quel  nome  significava” Colei che ama la voce ed il silenzio dell’Universo”…un caso???  E  avevo acquistato un papiro che ritraeva una donna -regina  intenta alla preparazione di erbe magiche …. in un piccolo angolo riconobbi lo stesso piccolo cartiglio ….Lei,

Mertseger, La Signora appellata  “Signora di generazioni e di innumerevoli manifestazioni” e  “Grande di magia, Signora del palazzo.”-…L’inizio del mio Cammino.

La mia Strada è ancora lunga, tortuosa e difficile  con radure di Tempo nelle quali mi riposo lontano da Tutto e da Tutti; silenziosa e ricercatrice; a volte combatto contro me stessa, la Eva “moderna” , ma sempre ritorna quella antica Appartenenza e Ascolto ed in Lei ritrovo la mia Pace.  A volte firmo i miei scritti con due nomi antichi, ma la mia Essenza è la stessa attraverso i millenni: Colei che ascolta in silenzio la Voce dell’Universo.

Eva Polignano

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