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RABBI NACHMAN di BRAZLAV e Il Pensiero Buono

RABBI NACHMAN di BRAZLAV e Il Pensiero Buono

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Circa 8 anni fa mi avvicinai casualmente, direi  a tentoni, alla mistica ebraica, non sapevo bene cosa stessi cercando , mi piaceva ascoltare, scoprire, capire quello che c’era prima e  che indubbiamente aveva nutrito le radici cristiane, alle quali appartengo.
Sentire raccontare e commentare la mistica ebraica mi attrae moltissimo, come ritornare in possesso di qualcosa che non conosco ma che sento familiare, trovo stimolanti per lucidità e agilità di pensiero le brillanti dissertazioni rabbiniche, che non mi stanco di ascoltare anche se  possono durare ore o se analizzano un apparente e semplice particolare.
Per alcuni anni ho avuto la fortuna di frequentare dei seminari e delle lezioni di Yarona Pinhas, studiosa e scrittrice di mistica ebraica, che ringrazio  per avermi aperto il cuore e la mente verso un sentire più alto, lei citava spesso frasi di  Rabbi Nachaman di BRAZLAV, svelando una saggezza avvolgente, parole dette in semplicità ma con il “dono” di illuminare l’anima.

La frase di Rabbi Nachaman che  mi ripeto spesso come un mantra è :
Tu sei la dove sono i tuoi pensieri. Assicurati che i tuoi pensieri siano dove TU  vuoi essere”
Fai pensieri positivi, perché l’Energia segue il pensiero, se questo è focalizzato in aree buie e senza luce ,tu andrai inevitabilmente in quella direzione, se pensi di riuscire e sei ottimista sicuramente troverai la Forza per reagire.
Rabbi Nachaman maestro chassidico dell’800, ripeteva spesso “sforzati di guardare l’altro con il tuo occhio benevolo e attenzione alle parole che dici…”
La stessa cosa viene ripetuta più volte nel Talmud la Bibbia ,”non parlare dicendo Male, attenzione alle parole che dici”,perché ?
Perché attraverso la parola crei il passaggio di un pensiero che si traduce in azione.
Secondo la Bibbia tutto il creato è stato realizzato dall’Altissimo attraverso le lettere, ognuna ha una sua speciale forza e missione, messe insieme creano  la parola, dando un nome a tutto ciò che veniva creato ,per questo  Il verbo che si fa atto.
Lo stesso concetto si ripete nel  Vangelo di Giovanni che inizia così: “In principio era il Verbo”, cioè prima ancora della creazione del cielo e della terra c’era il Verbo, che era presso Dio. Il Vangelo era scritto in greco e il termine tradotto in Verbo era “Logos”, che giustamente vuol dire Verbo, Parola, ma anche Idea o Progetto, quindi in principio c’era il Progetto della creazione, e il Progetto era presso Dio, e per mezzo di quello tutto è stato creato.
La creazione stessa parte prima dall’Idea… l’energia segue il pensiero e la parola lo decreta.
Anche la filosofia orientale ci dice che la sacra sillaba OM, il Pranava, sottostà a tutta la creazione. E’ la vibrazione originaria che contiene in sé il progetto di tutta la creazione;  questa vibrazione plasma nel tempo la materia affinché la creazione si compia. Assomiglia molto al nostro cristiano: “In principio era il Verbo”.

E per lo stesso motivo la filosofia Buddista ci incita ad avere un atteggiamento di amorevole gentilezza  e compassione verso il Tutto, perché il pensiero possa tradursi in un azione positiva che si collegherà sempre  alle azioni degli altri ,beneficiando del medesimo influsso, visto che Tutto è collegato.

Tutto è Energia

Nel mondo moderno incontriamo costantemente il concetto di energia.
Questo termine viene dal greco energos che significa “attivo”. L’energia è dunque l’attitudine a un’attività vitale e fin dai primi tempi questo concetto di energia è stato applicato a un campo sempre più vasto della comprensione e dell’impresa umane. Per molto tempo il concetto è stato unicamente ai fatti ed eventi fisici, ma ora è entrato anche in campi come la psicologia, l’economia e la sociologia. L’Energia sostiene il pensiero che genera azioni e comportamenti, dunque è una forza viva strettamente legata alla nostra parte più intima .
Il concetto di energia dal punto di vista scientifico si è sviluppato più che in qualsiasi altro settore. l’idea che tutto è energia ha spinto il pensiero scientifico verso una nuova comprensione delle forze dell’universo  ma non è sempre stato così, nel XIX° secolo l’energia era considerata soprattutto il risultato delle mobilità particelle materiali (energia reale o cinetica)  che si esprimeva  secondo due grandi leggi” la Legge di Conservazione della Massa” la massa (quantità di materia in un corpo) era indistruttibile e “la Legge di Conservazione dell’Energia” che affermava che la somma totale di energia nell’universo era costante”.
Il concetto di massa o materia e quello di energia erano considerati come indipendenti  ma la materia era considerata la base, il fondamento di una comprensione dell’universo.

Nel 1905 però, con la “sua teoria della relatività” Einstein mostrò che la massa stessa è una forma di energia, che massa ed energia sono intercambiabili, collegate dalla formula secondo la quale E =mc2 o E = energia, m = massa e c = velocità della luce. Ciò significa che la Legge di Conservazione della Massa non era più di prima importanza lasciando quindi che il concetto di energia prendesse il suo giusto posto.

Il Corpo Eterico
Questa teoria della relatività di Einstein offrì precisamente la possibilità di provare a livello scientifico che tutto è energia. Questa scoperta segnò la fine dei concetti e delle spiegazioni materialiste dell’universo, decretando non c’è nulla che non possieda una forma una forma energetica, sottile, intangibile e tuttavia sostanziale,
a partire dall’universo solare  alla più piccola espressione di vita vegetale.
il nostro mondo è la manifestazione di un mare di energie, alcune che prendono forma, altre che costituiscono il mezzo con cui queste forme acquistano vita, si muovono e hanno il loro essere. Tutte le forme sono fatte di energie vive, vibranti, in relazione le une con le altre, pur disponendo della propria qualità e delle loro caratteristiche di vita. Siamo quindi in grado di notare che esistono forme anche in seno ad altre forme. Ad esempio il giardino  dove ci sediamo è situato in una casa che fa parte di una via con altre  case  che formano un quartiere ,dal singolo ad un insieme di singoli formano realtà complesse. Ogni forma successiva costituisce una parte di un tutto più grande che è collegato e influenzabile.
Viviamo in un mare di energie, pur non essendone sempre coscienti. Siamo fatti di energie e tutte contribuiscono a realizzare  un unico corpo di energia  del nostro pianeta.
Questo corpo l’abbiamo chiamato “eterico“. Il corpo eterico o di energia di ogni essere umano è parte integrante del corpo eterico del pianeta stesso e di conseguenza, del sistema solare.
Per questo diciamo che  ogni essere umano è fondamentalmente collegato ad  ogni altra espressione della vita divina, il corpo eterico non è altro che energia.
Il suo ruolo è di ricevere e trasmettere le correnti di energia di vari tipi d’intensità e di essere messa in attività da queste scariche e correnti di forza, questo procura la base necessaria ai differenti tipi e livelli di connessione telepatica, e ciò per tutte le forme di lavoro soggettivo, di relazioni fra slanci emozionali e mentali, il mondo della forma fisica esteriore.
Grazie alla rete del corpo eterico le energie possono circolare costantemente, riempire e dare la loro impronta all’ambiente esteriore, alle attività e qualità di ogni forma di vita ,ai nostri pensieri.
Per tutto questo è bene iniziare a pensare bene e di conseguenza a permeare di bene l’energia che ci circonda
Per quanto possa sembrare assurdo, è necessario e imparare ad assumersi la responsabilità dei propri pensieri.
Quanto più siamo in grado di imparare a formulare pensieri armonici, costruttivi ed equilibrati, tanto più le nostre energie psichiche ed emotive tendono a produrre in noi sentimenti di pari levatura. Immaginate di avere una stanza di persone allegre, poi ne entra una minacciosa ed  arrabbiata, non notate come la percezione generale della gente cambia, da aperta e spontanea si fa guardinga e chiusa, l’umore generale è stato contaminato negativamente dal singolo.

E’ sorprendente a questo proposito notare come situazioni di pessimismo e di disagio ,che si perpetuano da antica data, possono risolversi in tempi piuttosto rapidi semplicemente imparando a distogliere da essi il pensiero e di conseguenza l’energia che li alimenta.
Combattere contro una tendenza psicologica o emotiva errata è estremamente difficile, la sconfitta è quasi certa. Molto più saggio a questo proposito è lo spostamento del focus dell’attenzione su qualcosa che coinvolga e riorienti le nostre energie creative.
Per ritornare alla inizialmente citata mistica ebraica, quando un dolore o una grande difficoltà ci attraversano ,esse indicano che “ bisogna  concentrarsi a costruire il proprio tempio”.

La costruzione del TEMPIO  INTERIORE indica un progetto, che porterà a delle scelte e  a delle azioni. Pensare bene fa parlare bene e questo crea, rafforza lo scopo, BENEFICIA noi e Il resto intorno a noi-
Costruire IL PROPRIO TEMPIO non indica un banale “mantenere la mente occupata” al fine di non pensare al problema,si tratta piuttosto di reindirizzare il pensiero verso scenari più positivi, creativi ed evolutivi quindi un LOGOS cioè un progetto.
Per concludere, cito le parole del mistico indiano Paramahansa Yogananda:.

La mente è l’artefice di tutte le cose.

Voi dovete indurla a creare soltanto il bene.

Se, con tutta la forza della volontà dinamica,

vi concentrerete su un determinato pensiero,

alla fine lo vedrete prendere una tangibile forma esteriore.

Quando riuscirete a servirvi della volontà

esclusivamente per scopi costruttivi

     diverrete padroni del vostro destino  “

M.Morra

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