Il Colore nella Storia ,Sublime Terapia di Bianca Maria Vega Zaccheo | Il Cammino dell'Anima - Psyche, Neshama, Atman
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Il Colore nella Storia ,Sublime Terapia di Bianca Maria Vega Zaccheo

Il Colore nella Storia ,Sublime Terapia di Bianca Maria Vega Zaccheo

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Parlare del colore come terapia per l’anima e per il corpo, nelle forme e con i metodi sviluppati fino ad oggi, non può prescindere dal raccontare, se pur brevemente, quale valore venisse attribuito ad esso nel corso della storia.  Abbiamo testimonianze sin dall’antichità di come le civiltà e le tradizioni abbiano descritto e definito il colore, facendone uso nella religione, nell’arte, nella scienza, nella medicina e nella magia. Troviamo le prime tracce in alcuni documenti storici antichi che per la prima volta hanno testimoniato l’uso consapevole del colore nei diversi ambiti della società.

In Egitto, ad esempio, i colori venivano considerati segni indicatori non solo della percezione estetica e visiva bensì dell’essenza delle cose. Infatti al geroglifico stesso veniva attribuito, sia il significato di colore che quello di essere, quindi, poteva indicare sia l’aspetto esteriore che la natura, l’essenza, il carattere o persino la disposizione dell’oggetto o soggetto. La relazione esistente fra i diversi significati può essere ricondotta alla descrizione dalla Genesi. Gli egiziani credevano che nell’atto della Creazione, i colori erano stati distaccati dal corpo divino e donati al mondo animale, vegetale, minerale ed umano, per contrassegnarne le differenze e le peculiarità. L’uso del colore la tecnica di prelievo e di preparazione delle sostanze coloranti nella società e nei riti era frutto di approfondimenti e considerazioni nonché di studi teologici, quindi, ad appannaggio di un élite che ne studiava e utilizzava le proprietà. Si narra infatti che a Heliopolis (3000-2000 a.C.), città del sole nell’antico Egitto e famoso centro di culto del Dio Atum, vi fosse un Tempio della salute costruito interamente di vetri colorati che inondavano di luce colorata gli spazi a fini terapeutici. Le rovine di quello che fu uno dei principali centri legislativi, amministrativi e culturali si trova attualmente nei quartieri esterni del Cairo, vicino al piccolo nucleo abitato di el-Matariya, in cui ancora oggi si effettuano scavi archeologici che portano alla luce testimonianze del quel fulgore (come la scultura di 8 metri di Ramses II scoperta nel 2017).

Da molte tradizioni come quella tibetana, cinese, indiana, babilonese, sono giunte a noi testimonianze di come il colore venisse unitizzato per curare le malattie, non solo attraverso l’esposizione ma anche con l’assunzione di cibi e acque colorate.
Se vediamo poi il mondo greco, filosofi come Platone, Aristotele e Teofrasto studiarono l’argomento a livello scientifico, formulando una serie di ipotesi relative ai quesiti ottici, fisici e morali sul colore, a volte opposte e discordanti. Il Perì chromáton,che il Medioevo attribuì ad Aristotele (forse più facilmente ascrivibile al catalogo fisico-pratico di Teofrasto Stratone di Lampsaco) raccoglie osservazioni empiriche sui colori che lo stesso Goethe utilizzò come fonte storica nel suo libro Teoria dei colori.

Nel saggio Oneirocritica (Ὀνειροκριτικά), di Artemidoro di Daldi, lo scrittore e filosofo greco, racconta il sapere antico sull’arte divinatoria sullo studio dei simboli e sul messaggio dei colori. Il testo fu il punto di riferimento per l’interpretazione dei sogni ispirati fino ad arrivare al secolo scorso con gli studi di Freud e Jung.

Anche nel mondo dell’antica Roma, non mancano le considerazioni teoriche sui significati dei colori e le tecniche di utilizzo tramandate da Vitruvio e Plinio. Dal canto loro i romani, supportati dalle molte conoscenze acquisite in Egitto e in Medio Oriente, si applicarono nell’estrazione e la fabbricazione dei colori naturali, di origine vegetale o minerale, o artificiali ricavati dall’ amalgama con altre sostanze. I romani giunsero a una tecnica tintoria molto avanzata, le cui applicazioni si estesero dai tessuti, agli smalti, ai vetri, alla pittura.

Vitruvio (80 a.C. – 15 d.C. ca.) si dilunga nei suoi scritti sull’origine e la qualità dei pigmenti, enumerandone un totale di sedici: due organici, cinque naturali e nove artificiali. Tanto era importante l’attività relativa alla produzione ed utilizzo del colore che addirittura l’uso e il pagamento del colore era stabilito per legge. Nei contratti erano elencati i colori floridi, intensi e pastosi, quindi più cari e quelli austeri più economici.

E’ palese che nel corso dei secoli il tema del colore seguì percorsi diversi: l’uso di colori simbolici nei riti magico-religiosi; l’uso per scopi terapeutici; la ricerca sui materiali; l’estrazione; la fabbricazione per uso tintorio e decorativo; l’uso del colore nei cartigli reali, negli stemmi, nelle bandiere, nelle insegne delle corporazioni. Non meno importanti sono state le controversie ottiche-fisiologiche sulla natura del colore, della descrizione, della classificazione e dell’ordinamento dei colori in sistemi geometrici e in codici numerici. Artisti, scienziati, filosofi e uomini di chiesa (Cennino Cennini, Leonardo, Telesio, Bacone, Kircher, Newton Schopenhauer, Goethe e Kandinskij, Jung) si dedicarono ad attività di osservazione, teorizzazione, codificazione per dimostrare l’importanza e l’influenza di questo argomento, creando separazioni, contrapposizioni sui diversi approcci e punti di vista.  Nel XVIII secolo, la nuova scienza, con la sua visione materialista, pose fine all’ universo dei colori azzerando una cultura e una tradizione che aveva avuto le sue radici nella più remota antichità. Nacque così un approccio chimico e materialista in un mondo industrializzato, impigliato nell’ ingranaggio del consumo, come ampiamente osserva Manlio Brusatin (1943) nel suo libro La storia dei colori.  Solo agli inizi del 1930 con Dinshah Pestanji Ghadiali (1873-1966) si torna a parlare di colore come terapia per riequilibrare e curare l’essere umano…

 

Bianca Maria Vega Zaccheo, Personal Coach Olistico, Operatore Olistico Professionista ad indirizzo Tecniche Quantistiche riconosciuto dall’Associazione Professionale UNI-PRO E SIAF disciplinato ai sensi della L.4/2013. Creatrice del per-corso di ri-equilibrio quantico HOLISTIC TOOLS. Consulente AURA-SOMA® n. 58168 e consulente di Cromopuntura con PENNA LUMINOSA® AURA-SOMA®, Omega Health Coach con Roy e Joy Martina. www.biancamariavega.weebly.com

1 Comments

  1. SuS 5 luglio 2018

    Interessantissima panoramica sul colore, i tre puntini finali però aprono un Mondo. Spero che ci vorrai presto fare da guida nel cammino attraverso i colori.

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